La Certificazione Unica è un documento fiscale, è obbligatorio e viene rilasciato dai sostituti d’imposta. Essi, in qualità di datori di lavoro o enti pensionistici, certificano:
- i redditi percepiti nell’anno precedente;
- le ritenute Irpef operate;
- le addizionali e i contributi previdenziali.
Tra i sostituti d’imposta rientrano anche gli enti locali. Per il periodo d’imposta 2025 essi trasmettono all’Agenzia delle entrate e in via telematica le varie certificazioni:
- le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo non esercitato abitualmente, e le certificazioni relative ai redditi diversi vengono trasmesse entro il 16 marzo;
- entro il 30 aprile vengono trasmesse quelle relative ai redditi di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale, oppure le provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari. In questo caso entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770);
- infine, entro 2 novembre, le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata.
Certificazione unica: chi è tenuto all’invio
Sono tenuti all’invio delle Certificazioni Uniche 2026:
- i sostituti d’imposta che, nel 2025, hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte;
- chi, nel 2025, ha corrisposto contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi dovuti all’Inail.
Pertanto, la Certificazione Unica 2026 deve essere presentata:
- dai soggetti, comprese le Pubbliche amministrazioni, che hanno corrisposto somme e valori per cui non si prevede l’applicazione delle ritenute alla fonte. Tali soggetti quindi devono corrispondere la contribuzione dovuta alle Gestioni dell’Inps e comunicano i dati relativi al personale interessato. Per fare questo compilano l’apposito riquadro previsto per l’Inps nella sezione relativa ai dati previdenziali e assistenziali;
- dai titolari di posizione assicurativa Inail. Essi comunicano i dati relativi al personale assicurato con l’apposito riquadro previsto per l’Istituto;
- da tutte le Amministrazioni e sostituti d’imposta iscritte alle gestioni confluite nell’Inps, gestione Dipendenti Pubblici. Sono inclusi anche gli enti con personale iscritto per opzione all’Inps, gestione Dipendenti Pubblici;
- da parte dei soggetti sostituti d’imposta con dipendenti iscritti alla sola gestione assicurativa Enpdep.
Il flusso deve essere presentato solo per via telematica:
- direttamente dal soggetto tenuto ad effettuare la comunicazione, e quindi anche dagli stessi enti locali;
- oppure tramite un intermediario abilitato.
Esso si considera presentato nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate. La prova della sua presentazione è data dalla comunicazione telematica che attesta l’avvenuto ricevimento dei dati.
Fonte: Ntplusentilocaliedilizia dell’11/03/2026 “CU 2026:la scadenza del 16 marzo e del 20 aprile vale anche per gli enti locali”
Autore: Federico Gavioli

