La Legge n. 1/2026 stabilisce che la colpa grave di dirigenti e funzionari pubblici sussiste solo in caso di violazioni evidenti e gravi.
Con l’entrata in vigore della nuova norma, infatti, si prevede un danno erariale ridotto per dipendenti e dirigenti pubblici.
Più specificatamente, il risarcimento a carico del responsabile è contenuto entro il 30% del danno o entro il doppio della retribuzione annua.
Il nuovo regime di responsabilità erariale si applica ai procedimenti e ai giudizi pendenti.
La Legge n. 1/2026 e la responsabilità erariale
La colpa grave di dirigenti e funzionari sussiste solo in caso di violazioni evidenti e gravi; essa si configura per: violazione manifesta ed evidente delle norme di diritto applicabili al caso; travisamento del fatto; affermazione di un fatto la cui inesistenza risulta incontestabile dagli atti o negazione di un fatto la cui esistenza risulta incontestabile.
Nel valutare la colpa grave assumono rilievo la chiarezza e precisione delle norme violate e la natura dell’inosservanza, se grave o inescusabile.
Ed inoltre, non è ritenuto responsabile chi applica la giurisprudenza prevalente o i pareri ufficiali.
La Legge n. 1/2026 stabilisce inoltre che se l’atto è vistato dalla Corte dei conti, è esclusa la colpa grave dei dipendenti pubblici, mentre sono punibili soltanto, in caso di dolo, le conciliazioni, le transazioni fiscali e gli accordi deflattivi del contenzioso.
Infine, la polizza per colpa grave è obbligatoria per chi gestisce le risorse pubbliche: l’assicurazione è litisconsorte necessario nelle cause.
Fonte: Italia Oggi n. 19 del 23/01/2026 pag. 28
Autore: Dario Ferrara

