Le domande di accesso al fondo progettazione possono essere inviate fino al 15 gennaio 2026.
La modalità di trasmissione dell’istanza per l’attribuzione del contributo, annualità 2026, a copertura della spesa di progettazione è stata approvata con decreto direttoriale del 17 novembre 2025.
L’istanza deve essere trasmessa telematicamente.
Per inoltrare l’istanza deve essere utilizzata la piattaforma “gestione linee di finanziamento”, integrata nel sistema di monitoraggio delle opere pubbliche del Ministero dell’economia e delle finanze.
L’ammontare dei fondi disponibili è pari a 100 milioni di euro.
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A chi ed a cosa sono destinate le risorse del fondo progettazione?
L’accesso al fondo progettazione è riservato ai comuni, alle province, alle città metropolitane, alle comunità montane, alle comunità isolane e alle unioni di comuni.
Non possono presentare la richiesta di contributo gli enti beneficiari del medesimo contributo nel biennio 2024-2025 che non hanno dimostrato il completamento delle relative attività di progettazione.
Sono esclusi anche gli enti che abbiano rinunciato al contributo ottenuto.
Il contributo, inoltre, è destinato esclusivamente alle “nuove progettazioni”.
Le “nuove progettazioni” sono quelle non ancora attivate alla data di scadenza del termine di presentazione delle relative domande di finanziamento.
La progettazione deve riferirsi, inoltre, a un intervento compreso negli strumenti programmatori del medesimo ente locale o in altro strumento di programmazione.
Per di più, ciascun ente locale può inviare fino ad un massimo di tre richieste di contributo per la stessa annualità.
È sempre richiesta l’acquisizione di un codice identificativo di gara ordinario.
I contributi a valere sul fondo progettazione sono assegnati in base al seguente ordine prioritario: messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico; messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti; messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell’ente, ivi compresi i beni destinati all’ente medesimo con provvedimento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Qualora l’entità delle richieste pervenute superi l’ammontare delle risorse disponibili, l’attribuzione è effettuata a favore degli enti locali che presentano la maggiore incidenza del fondo di cassa al 31 dicembre dell’esercizio precedente rispetto al risultato di amministrazione risultante dal rendiconto della gestione del medesimo esercizio.
Fonte: Italia Oggi n. 281 del 28/11/2025 pag. 36
Autore: Massimiliano Finali

