Semplificare la contabilità dei Comuni e delle Province è l’obiettivo che si prefiggono i responsabili dei servizi finanziari di tali enti locali.
La razionalizzazione e la semplificazione dovrebbero riguardare, tra gli altri:
- il documento unico di programmazione,
- la decongestione della gestione e dei controlli di cassa.
Ricordiamo che il Dup è un documento autonomo rispetto al bilancio e ne rappresenta il presupposto indispensabile.
Inoltre, il documento:
- ha sostituito la relazione previsionale e programmatica allegata al bilancio,
- deve essere presentato dalla Giunta al Consiglio entro il 31 luglio per le conseguenti deliberazioni.
In quella data estiva, però, mancano elementi conoscitivi essenziali per completare il Dup.
Infatti, la programmazione finanziaria dello Stato e delle Regioni sono in alto mare.
Inoltre, la predisposizione della sezione operativa, soprattutto, richiede la quantificazione degli stanziamenti del nuovo bilancio, però, non ancora definito.
Pertanto, volendo lasciare la scadenza del 31 luglio, si dovrebbe prevedere la presentazione di un documento snello e sintetico, limitato alla sezione strategica.
In tale nuovo documento si dovrebbero esporre, appunto, le strategie e gli indirizzi per il nuovo bilancio con riferimento anche:
- ai tributi,
- alle tariffe dei servizi,
- alle aziende pubbliche,
- agli altri enti dipendenti.
Questo nuovo documento corrisponderebbe al Documento Programmatico di Finanza Pubblica, approvato dal Consiglio dei ministri e trasmesso al Parlamento.
Invece, l’attuale versione del Dup dovrebbe essere presentata al Consiglio contestualmente o poco prima del bilancio.
Come semplificare la contabilità relativamente alla gestione e ai controlli di cassa
Decongestionando la gestione e i controlli di cassa.
In corrispondenza delle previsioni di competenza sono stati incorporati nel bilancio di previsione:
- il fondo crediti di dubbia esigibilità al fine di sterilizzare la capacità di spesa non sorretta da riscossioni,
- il fondo garanzia crediti commerciali al fine di comprimere ulteriormente la capacità di spesa in caso di ritardi nei tempi di pagamento.
Inoltre, è stato introdotto il piano annuale dei flussi di cassa.
Il bilancio di cassa, però, non ha funzionato e non funziona come dovrebbe.
Pertanto, se ne richiede la sua semplificazione/sostituzione piuttosto che mantenerlo e aggiungerne altri.
Si potrebbe superare e sostituire il bilancio di cassa con il rendiconto finanziario dei flussi di cassa ovvero l’allegato 3 all’Itas 1.
Fonte: Ntplusentilocaliedilizia del 14/01/2026
Autore: Vittorio Boccaletti

