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Obiettivi a marzo e giudizi collegiali per i nuovi premi ai dipendenti Pa

Al fine di rendere più incisiva la valutazione, la Riforma Zangrillo, Legge n. 119/2026, stabilisce che i punteggi più elevati – i “punteggi apicali” che danno diritto alla quota massima di premi individuali – non potranno essere assegnati a più del 30% del personale di ogni ufficio che sarà valutato; ed inoltre, il bonus per le eccellenze andrà riservato al massimo al 20% dei titolari di queste “valutazioni apicali”.

Per garantire tutto ciò, sarà previsto che, a seguito delle valutazioni effettuate, i risparmi sull’indennità di risultato dei dirigenti saranno destinati alla remunerazione del personale; in questo modo si vuole sollecitare un controllo interno da parte di una platea di controinteressati.

La riforma riafferma la centralità della valutazione e della formazione come elementi essenziali per lo sviluppo professionale dei dirigenti e dei dipendenti, così da raggiungere i risultati sia di valorizzazione delle potenzialità del personale, sia del “miglioramento delle capacità amministrative” delle amministrazioni pubbliche.

Dalla riforma quale ruolo emerge per gli stakeholder?

Fondamentale sarà il coinvolgimento degli stakeholder, cioè, dei portatori di interessi, e l’importanza della creazione di uno stretto collegamento tra gli obiettivi assegnati ai singoli dirigenti e quelli collettivi.

Sul terreno operativo, è molto importante la prescrizione che impegna i dirigenti a dare corso a una valutazione collegiale con lo scopo di superare le differenze che si manifestano, molto spesso, nella concreta assegnazione dei punteggi.

Ed inoltre, per una migliore programmazione, la riforma prevede che gli obiettivi debbano essere assegnati entro il primo trimestre (entro il mese di marzo) dell’anno.

La riforma entrerà comunque in vigore dopo che saranno adottati una serie di provvedimenti espressamente previsti:

  • le linee guida per il coinvolgimento dei soggetti esterni nel processo di valutazione;
  • il decreto con il bilanciamento tra la valutazione degli obiettivi e quella delle capacità trasversali;
  • ed infine, il decreto legislativo di riforma degli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv).

Per saperne di più su questo e altri argomenti consulta gli articoli che trovi qui

Fonte: Il Sole 24 Ore n. 190 del 13/07/2026 pag. 25
Autore: Arturo Bianco

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