enti locali
Personale Enti Locali

Enti locali, ok al contratto da 140 euro al mese

Via libera definitivo del Governo all’accordo per i rinnovi contrattuali 2022/24 per i dipendenti di Regioni ed enti locali.

I destinatari di questa operazione sono circa 500.000 dipendenti pubblici tra i vari comparti coinvolti per i quali è atteso un aumento medio a regime di circa 140 euro lordi al mese.  Per il comparto scuola e statali le cifre medie si aggirano intorno ai 2.400 – 2.500 euro una tantum.

Per quanto concerne, invece, i dirigenti ed i segretari di Comuni e Province (circa 13mila persone), gli aumenti medi valgono 444 euro al mese.

Gli arretrati oscillano fra i 3mila e i 6mila euro a seconda dei casi, in un calcolo che tiene conto delle quote maggiorate dell’indennità di vacanza contrattuale già riconosciute.

Quindi, dato che la Ragioneria generale dello Stato ha ormai convalidato i due accordi che erano stati siglati agli inizi di novembre 2025, adesso si attende solo la certificazione della Corte dei conti.

La Corte, infatti, ha 15 giorni di tempo, prima di tornare all’Aran, per la firma definitiva.

Il Governo, oltre all’accordo riguardante gli enti locali, ha dato il via libera a qualche altra intesa?

La riunione di Governo di ieri ha approvato anche l’accordo che completa il contratto nazionale per il nuovo profilo professionale del tecnologo a tempo indeterminato nelle università, definendone nel dettaglio regole e trattamento economico.

Per quanto riguarda la pre-intesa per il CCNL 2022-2024 di medici e dirigenti sanitari, firmata il 18 novembre 2025, è ormai pronta per il Consiglio dei Ministri, con aumenti medi a regime di circa 490 euro al mese.

Infine, è utile segnalare che il percorso per il triennio contrattuale 2025-2027 è ormai entrato nel vivo.

In particolare, lo stato attuale delle trattative per il Comitato di settore di Regioni ed enti locali sta finalizzando l’atto di indirizzo necessario per avviare formalmente il tavolo negoziale per questo comparto. L’obiettivo è pubblicare il documento entro febbraio 2026.

Per saperne di più su questo e altri argomenti consulta gli articoli che trovi qui

Fonte: Il Sole 24 Ore n. 29 del 30/01/2026 pag. 3
Autore: Gianni Trovati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.