Accordi di sponsorizzazione
Appalti

Sponsor, stop ad accordi fai da te

Accordi di sponsorizzazione: le p.a. devono assicurare la tracciabilità e la formalizzazione degli atti.

L’ANAC è intervenuta sul tema con un atto a firma del Presidente approvato il 21 gennaio 2026.

Nella fattispecie in oggetto un Comune aveva pubblicato un avviso per la ricerca di sponsor per un premio giornalistico.

Tuttavia, a seguito di un esposto, si denunciavano rapporti poco trasparenti fra amministrazione comunale, associazione non profit co-organizzatrice e sponsor.

Pertanto, l’Autorità  aveva avviato un’istruttoria nella quale si poneva in evidenza la mancanza di chiarezza nel rapporto giuridico intercorrente tra i soggetti coinvolti.

Accordi di sponsorizzazione: i rilievi dell’Anac

In particolare, l’ANAC rilevava “una grave carenza formale nella gestione dell’attività di co-organizzazione dell’evento; il comune non ha mai adottato alcun atto scritto volto ad esplicitare e definire il contenuto della collaborazione tra la parte pubblica e la parte privata”, ritenendola un grave vulnus perché “qualsiasi atto dispositivo della PA deve osservare la forma scritta in attuazione dei principi costituzionali di buon andamento ed imparzialità della P.A., espressi all’art. 97 Cost., alla luce dei quali la forma scritta assolve la funzione di garanzia del regolare svolgimento dell’attività amministrativa e ne consente il controllo sia in sede amministrativa sia in sede giurisdizionale”.

Infine, per ANAC è illegittima anche la successiva convenzione tra il Comune e l’associazione no-profit, la quale non può essere inquadrata nell’ambito della disciplina speciale del Terzo settore di cui al D.Lgs. n. 117/2017 (l’associazione non risultava registrata nel RUNTS). Per l’Autorità dunque si tratta di un affidamento diretto, sottosoglia, di un appalto avente ad oggetto una prestazione di servizio sociale (art.127 del D.Lgs. n. 36/2023) per il quale il comune non ha acquisito il CIG e non ha rispettato la disciplina sulla tracciabilità, ciò che determina l’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dall’art. 6 della Legge n. 136/2010.

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Fonte: Italia Oggi del 06/02/2026 pag. 37
Autore: Andrea Mascolini

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