La novità normativa colpisce maggiormente gli enti locali e può rappresentare un ostacolo alle assunzioni a causa delle molte rinunce a favore di posizioni maggiormente remunerative.
Nei concorsi pubblici, a partire dal 1° gennaio, non può essere previsto un numero di idonei superiore al 20% dei posti messi a bando. Gli idonei sono i candidati non vincitori ma possibili destinatari di assunzioni successive.
La norma “taglia idonei” colpisce soprattutto gli enti locali. La causa risiede nelle tante rinunce al posto da parte dei vincitori di concorso che hanno partecipato con successo anche ad altri bandi per posizioni più remunerative.
E’ importante ricordare che l’art. 35, co. 5-ter del D.Lgs. n. 165/2001 (introdotto dall’art. 1-bis del D.L. n. 44/2023 e modificato dall’art. 28-ter del D.L. n. 75/2023) stabilisce che nei concorsi pubblici il numero massimo dei candidati che hanno la possibilità di essere dichiarati idonei è fissato nel 20% dei posti messi a concorso. Una soglia piuttosto bassa.
Ostacolo alle assunzioni: a chi non si applica e chi può venire penalizzato
Questa limitazione non si applica ai concorsi banditi da Regioni, Camere di commercio, enti locali, enti controllati o partecipati e Comuni fino a 3.000 abitanti. In questi enti i posti messi a concorso sono non superiori a 20.
La disposizione è stata però sospesa dall’articolo 4, comma 9, del D.L. n. 25/2025 (il decreto P.A.), sia per le graduatorie dei concorsi approvate negli anni 2024 e 2025, sia per quelle relative ai concorsi banditi nel 2025, anche se approvate successivamente alla fine dello scorso anno.
Di conseguenza, salvo che nella conversione del D.L. n. 200/2025 (il decreto Milleproroghe) o in un altro provvedimento la sospensione del taglia idonei venga reintrodotta, ai concorsi che sono indetti dagli enti locali a partire dallo scorso 1° gennaio con più di 20 posti si applicherà questa limitazione.
Si è osservato che molti dei vincitori dei concorsi banditi dagli enti locali rinunciano alle assunzioni o si dimettono durante il periodo di prova (o nei primi mesi di servizio) non appena vincono un concorso in un’altra p.a. Quindi, alla luce della scarsa appetibilità economica del lavoro nei Comuni, l’entrata in vigore del taglia idonei rischia di ritardare le assunzioni proprio in queste amministrazioni.
Fonte: Il Sole 24 ore n. 39 del 09/02/2026 pag. 25 “Nuovo ostacolo sulle assunzioni, da gennaio partito il taglia idonei”
Autore: Arturo Bianco

