Le delibere regolamentari e tariffarie relative al canone unico devono seguire l’iter di approvazione e pubblicazione degli altri tributi locali.
Pertanto le stesse devono essere inviate al Dipartimento delle finanze ai fini della successiva pubblicazione sul sito www.finanze.it.
È quanto chiarito nella la circolare n. 1/2026 dal Dipartimento delle finanze del Mef.
La predetta circolare è stata diffusa a seguito dell’intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 12225/2026, hanno riconosciuto al canone la natura di entrata tributaria.
In particolare, la circolare richiama l’attenzione dei Comuni sugli adempimenti da svolgere in relazione al canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (ex art. 1, commi 816 e seguenti della Legge n. 160/2019).
Quali sono gli adempimenti che incombono sui Comuni con riferimento al Canone unico?
Innanzitutto, le delibere regolamentari e tariffarie devono essere adottate dagli enti locali entro il termine stabilito dalle norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione, ordinariamente fissato al 31 dicembre dell’anno precedente a quello cui il bilancio si riferisce.
Per l’anno di imposta 2026, il predetto termine, tuttavia, è stato differito, con decreto ministeriale del 24 dicembre 2025, al 28 febbraio 2026.
Come è noto la pubblicazione sul sito internet delle deliberazioni di approvazione delle tariffe e dei regolamenti in materia di tributi locali costituisce condizione di efficacia degli atti.
Pertanto, dall’anno 2026, le delibere regolamentari e tariffarie del “canone unico” devono essere:
- inviate al Dipartimento delle finanze del Mef entro il termine perentorio del 14 ottobre di ciascun anno, esclusivamente per via telematica, mediante inserimento del testo delle stesse nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale;
- pubblicate sul sito www.finanze.it entro il 28 ottobre dello stesso anno.
Visto che alcune scadenze sono ormai maturate prima della data della pubblicazione della sentenza delle Sezioni unite, il Dipartimento, con riferimento all’anno d’imposta 2026, ha precisato, inoltre, che:
- per quest’ anno non possono essere più adottati nuovi atti deliberativi, considerando che il termine del 28 febbraio è ormai spirato;
- i comuni hanno l’obbligo di trasmettere entro il 14 ottobre 2026, le deliberazioni regolamentari e tariffarie eventualmente già adottate per l’anno 2026;
- in mancanza di atti adottati per il 2026, deve essere inviata esclusivamente l’ultima deliberazione in materia di canone unico vigente alla data del 1° maggio 2026.
Fonte: Italia Oggi n. 120 del 23/05/2026 pag. 23
Autore: Ilaria Accardi

