La sperimentazione Accrual
Contabilità Enti Locali

Sperimentazione Accrual, un passaggio necessario

La sperimentazione Accrual supera il classico concetto di periodo di prova della contabilità pubblica.

Infatti, I lavori configurano un laboratorio operativo finalizzato a perfezionare la disciplina che guiderà gli enti territoriali verso la nuova contabilità.

Pertanto, la riforma Accrual, una volta terminati i passaggi teorici, entra definitivamente nel vivo.

La nuova sperimentazione non sarà un semplice test formale e si punterà direttamente all’applicazione concreta negli enti territoriali.

La commissione Arconet ha già delineato  già i punti chiave della riforma.

Il modello in esame si basa su tre pilastri:

– la selezione preventiva degli enti coinvolti;

– l’adozione di regole sperimentali in deroga alle norme vigenti;

– l’adozione di percorsi differenziati tra amministrazioni ordinarie e piccoli comuni.

La sperimentazione Accrual: i tre pilastri della riforma

Il primo punto riguarda i requisiti di accesso alla sperimentazione.

Potranno partecipare solo gli enti che hanno già aggiornato i propri sistemi informativi, o che dichiarano di poterlo fare entro l’inizio del progetto tramite una certificazione della software house.

Nello specifico, la riforma si rivolge a enti che dispongono già delle condizioni organizzative e informatiche necessarie per produrre risultati attendibili, evitando che le criticità dei sistemi gestionali incidano sulla valutazione degli effetti della nuova disciplina contabile.

Un secondo elemento chiave è la facoltà, per gli enti sperimentatori, di adottare unicamente la contabilità economico-patrimoniale prevista dalla nuova disciplina. Viene così superato l’obbligo di riclassificare il conto economico e lo stato patrimoniale in base al raccordo pubblicato sul sito della riforma Accrual.

Più che delineare un sistema parallelo, l’azione della Commissione punta a una progressiva integrazione del principio accrual nell’attuale architettura dell’armonizzazione contabile.

A tal proposito, è bene evidenziare che è altrettanto importante l’estensione della sperimentazione ai Comuni con meno di 5.000 abitanti che hanno rinviato l’adozione della contabilità economico-patrimoniale (D.Lgs. n. 118/2011).

Questa scelta strategica permetterà di verificare la compatibilità tra gli obiettivi informativi della riforma e i modelli semplificati pensati per gli enti più piccoli.

Per saperne di più su questo e altri argomenti consulta gli articoli che trovi qui

Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Plus del 31/08/2026, “Sperimentazione Accrual, un passaggio necessario, da trasformare in un vero laboratorio della riforma”
Autore: Andrea Biekar

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