Primi adempimenti Accrual: la fase pilota della nuova contabilità si concretizzerà con la predisposizione del Rendiconto della Gestione 2025.
Nel 2026 i Comuni chiamati in causa sono quelli con almeno 5.000 abitanti (individuati come enti pilota).
Gli enti dovranno utilizzare il formato XBRL e la piattaforma BDAP, il quale sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale.
Per poter affrontare questa nuova sfida occorre quindi:
a) iniziare a lavorare sulla valutazione del patrimonio dell’Ente per partire con dati reali e attendibili e quantificarne correttamente il patrimonio netto;
b) riclassificare il Piano dei Conti “Unico”, secondo le voci del piano dei conti multidimensionale, in assenza di una matrice di correlazione;
c) effettuare rettifiche e integrazioni necessarie all’applicazione dei criteri di valorizzazione e di rilevazione contabile stabiliti dal quadro concettuale e dagli standard contabili.
Primi adempimenti Accrual 2026
Per avere le giuste indicazioni operative, è necessario partire dagli Itas.
Tuttavia, gli Itas si soffermano spesso su situazioni troppo particolari, come nel caso dell’Itas 9 “Ricavi e Proventi” e nell’Itas 18 “Costi e oneri”.
Infatti, essi prevedono il caso in cui un Comune che fornisca a un altro Ente 10 servizi per un valore di 500 euro ciascuno, ma quest’ultimo anziché riconoscergli l’importo di 5.000 euro decide di trasferire l’importo di 10.000 euro finalizzato all’acquisto di automezzi.
Così come l’Itas 17 “Ratei e Risconti” che si sofferma nel distinguere i due metodi per calcolare i risconti: criterio del tempo fisico e criterio del tempo economico, caso che riguarderà meno dell’1% dei comuni italiani per importi irrisori.
Inoltre, nell’Itas 9 non troviamo esempi sulle modalità di registrazione di un contributo agli investimenti per la realizzazione di un’opera specifica, in quanto l’esempio 15 analizza il caso di un trasferimento “senza condizioni”.
Per questi motivi, Anutel Ets ha chiesto alla RgS di istituire un tavolo di confronto per gestire l’implementazione della contabilità Accrual, con diverse associazioni operanti negli Ee.ll..
In questo modo i ragionieri chiamati ad affrontare le problematiche contabili possono, grazie alle loro competenze, collaborare con esperti autoirevoli che, però, hanno una conoscenza limitata delle criticità dei Comuni.
Fonte: Italia Oggi n. 7 del 09/01/2026 pag. 31
Autore: Daniela Caianiello

