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PNRR verso la prova del nove

Il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Foti, intervenuto a Milano all’evento “L’Italia del PNRR“, ha affermato che, per chiudere al meglio, nei prossimi mesi si dovrà rendicontare il triplo degli obiettivi in un terzo del tempo. Entro fine giugno il governo, infatti, dovrà rendicontare oltre 70 dei 159 obiettivi previsti per la X rata, completando il resto entro il 31 agosto.

Dal canto suo, il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Zangrillo, ha rivendicato il successo della riforma del lavoro pubblico spiegando che su 1,17 miliardi destinati alla modernizzazione del settore, l’85% delle risorse è già stato impegnato.

In quale ambito emergono i dati più  importanti della riforma del lavoro pubblico?

I dati più significativi riguardano il reclutamento.

Nello specifico, il tempo medio dei concorsi è passato dai 780 giorni del 2021 a soli 4 mesi attuali e ciò ha portato la curva dei dipendenti pubblici a crescere per la prima volta dopo 18 anni, con una quota rilevante destinata agli enti locali, storicamente in affanno.

Zangrillo ha infatti puntato l’attenzione sulla digitalizzazione, citando il successo del portale inPA e di Syllabus per la formazione continua.

Inoltre, sul fronte dell’innovazione tecnologica, il Ministro ha descritto l’intelligenza artificiale come una straordinaria opportunità complementare al lavoro umano citando i progetti:

  • Minerva” per la gestione del personale,
  • Norma AI” per semplificare l’accesso alla normativa sulle energie rinnovabili.

Il quadro della modernizzazione è completato dai successi nei settori Salute e Lavoro. Il Ministro della Salute, Schillaci, ha annunciato molti target superati prima della scadenza, come quelli:

  • dell’assistenza domiciliare,
  • della telemedicina e dell’implementazione del parco tecnologico grazie alla dotazione di grandi apparecchiature diagnostiche.

Sul fronte dell’occupazione, il Ministro Calderone ha espresso soddisfazione per il programma GOL, che ha preso in carico 3 milioni di persone e gestito 800.000 percorsi formativi, raggiungendo i traguardi fissati con largo anticipo rispetto alle scadenze comunitarie.

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Fonte: Italia Oggi n. 125 del 29/05/2026 pag. 33
Autore: Alberto Moro

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