Calcolo ferie in base all’indennità giornaliera nel nuovo CCNL
Personale Enti Locali

Calcolo ferie in base all’indennità giornaliera nel nuovo CCNL

La disposizione sul calcolo delle ferie presente nella preintesa per il rinnovo del contratto del comparto delle funzioni locali, siglata il 21 luglio scorso e in attesa del via libero definitivo, si basa sul principio cardine dell’invarianza economica. Secondo tale principio il lavoratore in ferie non deve subire alcuna penalizzazione rispetto alla busta paga ordinaria. Inoltre, in questo modo si contrasta il fenomeno dell’accumulo delle ferie non godute e il correlato rischio del divieto della loro monetizzazione alla cessazione del rapporto di lavoro.

Il calcolo per la nuova indennità, individuato dalle parti negoziali, è il seguente:

  • prendere in considerazione, per ciascun dipendente, le somme complessivamente percepite nell’anno solare precedente a titolo di indennità di turno, indennità di servizio esterno e indennità di condizioni di lavoro;
  • dividere per 12 e successivamente per 26 l’ammontare complessivo delle tre indennità percepite.

L’importo giornaliero così ottenuto non sarà uguale per tutti. Esso infatti dipende dalla storia retributiva del singolo lavoratore e da quanto ha effettivamente percepito delle tre indennità di cui sopra.

La formulazione letterale della clausola pattizia solleva, però, alcune perplessità sul piano operativo.

Calcolo ferie: gli ostacoli operativi nei calcoli previsti nell’intesa per il nuovo CCNL

La prima è che rischia di escludere i neoassunti dalla platea dei beneficiari. Per loro, infatti, mancherebbe il presupposto oggettivo del parametro temporale dell’anno precedente. Il calcolo dell’indennità partirebbe, quindi, solo dal secondo anno solare di servizio.

La seconda è che la formulazione letterale porterebbe ad ipotizzare che nel calcolo della voce indennitaria occorre utilizzare il principio di «cassa» (solo l’effettivo pagato nell’anno precedente). L’incognita sarebbe nella gestione delle assenze tutelate o dei cambi di inquadramento avvenuti in corso d’anno.

La terza è legata ai dipendenti che cambiano amministrazione attraverso la mobilità volontaria. Per essi sarà necessario acquisire dall’ente di provenienza la storia delle indennità rilevanti percepite nell’anno precedente.

Due sono gli elementi certi:

  • l’emolumento sarà erogato esclusivamente se il valore calcolato risulterà pari o superiore a tre euro, al di sotto del quale non scatterà alcun pagamento;
  • la copertura finanziaria sarà interamente posta a carico del fondo delle risorse decentrate.

Per saperne di più su questo e altri argomenti consulta gli articoli che trovi qui

Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Plus del 14/09/2026 “Ferie, calcoli a ostacoli per l’indennità giornaliera”
Autore: Consuelo Ziggiotto  Salvatore Cicala

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