Il D.L. n. 144/2026, nella bozza entrata in Consiglio dei Ministri, conteneva una possibile soluzione alla questione del trattamento economico spettante ai dipendenti in ferie. Una problematica che è stata a lungo oggetto di un contenzioso giudiziario che ha preso origine dalla Corte di Giustizia Europea.
Tale soluzione, però, sembra scomparsa nel testo definitivo.
In pratica, veniva introdotta una norma di interpretazione autentica dell’articolo 10 del D.Lgs. n. 66/2003.
In tale norme si specificava che per “ferie retribuite” si doveva intendere “la normale retribuzione, con esclusione dei compensi che richiedono lo svolgimento effettivo delle mansioni e di quelli che non siano erogati per dodici mensilità“.
Di norma la retribuzione spettante durante le ferie comprendeva l’indennità di turno e altre indennità legate alla mansione, come l’indennità condizioni di lavoro e il servizio esterno?
Ordinariamente la retribuzione spettante durante le ferie non comprendeva l’indennità di turno e altre indennità legate alla mansione come l’indennità condizioni di lavoro e il servizio esterno.
Tuttavia, si rimetteva alla contrattazione collettiva una regolamentazione di maggior favore.
Va considerato che tutti i contratti collettivi del triennio 2025-2027, nei diversi comparti, hanno regolamentato la materia introducendo, nella retribuzione spettante durante le ferie, anche le indennità oggetto di contenzioso.
L’intento, quindi, era chiaro: per il futuro, con i nuovi contratti nazionali si superavano le criticità fatte emergere in sede giudiziaria, per il passato si cancellava l’oggetto del contendere.
La soluzione sembrava semplice ma conteneva, con ogni probabilità, i germi di ulteriori problematiche non secondarie:
- da una parte la norma di interpretazione autentica confliggeva con i principi della Corte di Giustizia Europea, con il rischio di essere a sua volta cassata,
- dall’altra andava a incidere, non solo sul settore pubblico, ma anche su quello privato.
Fonte: Il Sole 24 Ore n. 245 del 07/09/2026 pag. 25
Autori: Tiziano Grandelli Mirco Zamberlan

