Da concessione ad appalto: per il Tar, la scelta dell’affidamento del servizio in appalto anziché in concessione deve ritenersi di competenza del consiglio comunale.
Nel caso specifico, una Società Sportiva Dilettantistica senza fini di lucro, che gestisce impianti sportivi, aveva manifestato ad un Comune il proprio interesse ad ottenere in concessione la gestione del palazzetto dello sport.
La Società aveva elaborato un progetto volto a garantire un utilizzo coordinato dell’impianto da parte delle realtà sportive del territorio ed a valorizzarne la funzione quale sede di attività sportive e culturali.
Invece, il Comune aveva deciso di affidare direttamente la gestione dell’impianto a un’altra società sportiva, qualificando l’affidamento come appalto di importo inferiore a 140.000 Euro.
La società dilettantistica che aveva precedentemente manifestato il proprio interesse ha quindi impugnato il provvedimento ricorrendo al Tar.
Da concessione ad appalto: la sentenza 1712/2026 del Tar Veneto
Nello specifico, n caso di passaggio da concessione ad appalto, il T.A.R. Veneto, con la sentenza n. 1712/2026, ha affermato che tale scelta, riguardando l’individuazione del modello organizzativo del servizio, deve ritenersi di competenza del consiglio comunale.
La pronuncia si fonda sulla rigorosa linea di confine tra il contratto di appalto e quello di concessione.
Ed inoltre, essa si basa sulla puntuale separazione tra la funzione di indirizzo politico e l’attività di gestione amministrativa dell’ente locale.
A tal proposito, è bene evidenziare che emergono diversi modelli organizzativi per la gestione del servizio:
- la concessione consente all’amministrazione di esternalizzare pienamente la gestione dell’impianto;
- l’appalto invece può essere utilizzato anche come strumento per conservare i profili gestionali fondamentali, trasferendo all’esterno le sole attività esecutive-materiali.
In conclusione, la disciplina di settore configura la concessione affidata a evidenza pubblica quale modello ordinario di gestione degli impianti sportivi, configurando l’affidamento diretto come ipotesi eccezionale.
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Plus del 23/09/2026
Autore: Ulderico Izzo

