La preintesa del 21 luglio scorso (articolo 20, comma 7) consentiva di destinare, alle retribuzioni di posizione e di risultato, i risparmi permanenti derivanti da minori assunzioni a tempo indeterminato, fino al 10% delle risorse riservate alle vecchie posizioni organizzative all’arrivo del CCNL 21 maggio 2018.
Con la firma definitiva del nuovo CCNL Funzioni Locali 2025/2027, avvenuta il 28 ottobre, sparisce definitivamente la possibilità di finanziare le Elevate Qualificazioni rinunciando alle capacità assunzionali.
Perché si è arrivati a questa decisione?
Forse è prevalsa l’impossibilità di intervenire per contratto sulle norme assunzionali? Oppure, ha pesato la difficoltà di certificare risparmi davvero permanenti? Si è voluto evitare che, in enti già sotto organico, meno assunzioni si traducessero in retribuzioni più alte per i titolari di incarichi di vertice?
Sono tutte ipotesi, ma non motivazioni ufficiali; di certo c’è che durante la trattativa era comunque emersa una contrarietà dei sindacati all’uso delle capacità assunzionali per le EQ.
Quali procedure consente di applicare l’articolo 23, comma 8 del nuovo CCNL?
L’articolo 23, comma 8, del testo definitivo consente comunque agli enti senza dirigenza di destinare risorse di bilancio a retribuzioni di posizione superiori ai minimi, anche in deroga al riparto proporzionale degli incrementi previsti per Fondo decentrato e stanziamento EQ, ma lo stesso articolo ribadisce però il rispetto del tetto 2016 (ex articolo 23, comma 2, del D.lgs. n.75/2017).
Il massimale contrattuale di 22.000 Euro resta dunque una possibilità, non una disponibilità finanziaria automatica.
Nei Comuni senza dirigenti, però, gli incaricati di EQ sono i vertici gestionali, con responsabilità amministrative e contabili spesso poco riconosciute sul piano economico; se ogni intervento finisce per scontrarsi con il tetto complessivo del trattamento accessorio, forse non basta più cercare nuove fonti di finanziamento e bisogna anche interrogarsi sull’assetto stesso dell’istituto.
Per questi motivi, sulla questione, sarebbe necessario anche un intervento legislativo.
Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Plus del 30/10/2026
Autori: Gianluca Bertagna Davide D’Alfonso

