Bilanci 2027-2029
Contabilità Enti Locali

Bilanci 2027-2029, Comuni alla stretta finale: canone unico tra i tributi e nidi a 1,1 miliardi

Schemi dei bilanci di previsione 2027-2029 da approvare dalla giunta entro il 15 novembre, nel rispetto della programmazione.

Nell’ambito delle entrate tributarie, la principale novità è rappresentata dal Canone Unico Patrimoniale il cui gettito, dal 2027, dovrà essere iscritto al titolo 1 delle entrate e non più al titolo 3.

Il 21° decreto correttivo dell’armonizzazione contabile (Decreto 8 settembre 2026) ha aggiornato i codici di bilancio e recepito, dunque, la nuova classificazione.

Per l’Imu, le modifiche delle aliquote dovranno essere approvate attraverso il portale del Dipartimento delle Finanze del Mef.

La delibera comunale deve essere accompagnata dal prospetto generato dalla procedura informatica.

Per l’addizionale comunale all’Irpef, fino al 2028, le aliquote possono rimanere differenziate sulla base dei quattro scaglioni precedenti alla riforma dell’imposta statale.

Pertanto, i Comuni possono:

  • mantenere l’articolazione precedente,
  • adeguarsi ai tre scaglioni nazionali,
  • applicare un’aliquota unica.

Resta ferma la facoltà di prevedere soglie di esenzione.

I Comuni a vocazione turistica possono istituire o confermare l’imposta di soggiorno.

L’art. 6, co. 4, del D.L. n. 23/2026 ha ampliato le possibilità di utilizzo del gettito.

In particolare, potranno essere finanziate anche iniziative di sicurezza urbana, comprese le assunzioni a tempo determinato di agenti di polizia locale e il pagamento degli straordinari, in deroga ai limiti previsti per queste spese.

Per la Tari, il termine ordinario per l’approvazione dei piani finanziari e delle tariffe è fissato al 31 luglio.

Dal 2027 la componente perequativa Ur2, destinata a finanziare le agevolazioni per le popolazioni colpite da eventi naturali e calamitosi, sarà sospesa (deliberazione del 29 settembre 2026 Arera).

In assenza di nuove deliberazioni, resteranno applicabili le aliquote e le tariffe dell’anno precedente, ferme le disposizioni specifiche previste per i singoli tributi.

Come saranno ripartite le risorse statali nei bilanci 2027-2029?

Nell’ambito delle risorse statali, nei bilanci 2027-2029 continuerà il percorso di perequazione del Fondo di solidarietà comunale.

Nello specifico, nel 2027, l’85% delle risorse sarà ripartito in base a capacità fiscali e fabbisogni standard e le risorse storiche scenderanno al 15%.

Il riequilibrio proseguirà con incrementi di cinque punti percentuali all’anno fino al 2030, quando il criterio storico sarà superato.

Nel 2027 si esauriranno anche i contributi Covid destinati agli enti in deficit di risorse e il contributo previsto dall’art. 1, co. 508 della legge n. 213/2023.

Aumenteranno, invece, le risorse del Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi.

In particolare, l’incremento più rilevante riguarderà gli asili nido, infatti, la dotazione passerà da 450 milioni di euro nel 2026 a 1,1 miliardi nel 2027 e nel 2028.

I Comuni dovranno garantire una copertura di almeno il 33% dei bambini tra i 3 e i 36 mesi, sulla base della popolazione di riferimento calcolata sulla media del triennio 2022-2024 (portale «Obiettivi in Comune» di Ifel).

Inoltre, dal 2029 le risorse destinate agli asili nido e al trasporto degli alunni con disabilità confluiranno nel Fondo di solidarietà comunale e saranno ripartite secondo i relativi criteri. La quota destinata ai servizi sociali resterà invece separata fino al 2031.

Nell’ambito delle entrate extratributarie, la legge n. 14/2026 riconosce la possibilità ai Comuni di istituire un servizio per il rilascio dell’attestazione di inutilizzabilità dei veicoli, necessaria per la cancellazione dal Pubblico registro automobilistico.

Gli enti dovranno definirne le tariffe e il relativo grado di copertura dei costi.

Infine, rientrano tra tali entrate anche i due diritti introdotti dalla legge n. 207/2024 (legge di bilancio 2025):

  • le richieste di riconoscimento della cittadinanza italiana,
  • il rilascio di certificati di stato civile relativi ad atti formati da oltre cento anni.

Per saperne di più su questo e altri argomenti consulta gli articoli che trovi qui

Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Plus del 23/10/2026
Autori: Elena Brunetto e Patrizia Ruffini

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