Errori debiti commerciali: per evitarli trasmettere anche i bilanci di previsione assestati
Contabilità Enti Locali

Errori debiti commerciali e trasmissione bilanci di previsione assestati

Errori debiti commerciali: dall’analisi dei controlli della Ragioneria Generale dello Stato sulla corretta contabilizzazione del fondo nei bilanci previsionali è emersa la sua volontà di valutare l’introduzione dell’obbligo di trasmissione alla Bdap anche dei bilanci di previsione assestati. Lo scopo è quello di intercettare in anticipo gli accantonamenti al Fondo di garanzia dei debiti commerciali (Fgdc).

Si passa da verifiche ex post, basate sul rendiconto, a controlli in itinere. Ciò coinvolge direttamente gli uffici finanziari, già alle prese con un grande volume di adempimenti e scadenze ravvicinate.

Nel confronto di febbraio, la Commissione Arconet ha riportato al centro le verifiche sull’obbligo di stanziamento del Fgdc entro il 28 febbraio dell’esercizio successivo a quello in cui la Piattaforma dei crediti commerciali segnala ritardi nei pagamenti o la mancata riduzione del debito. Ciò comporta un dislivello strutturale tra il momento dell’accantonamento e quello della sua verifica.

Gli enti territoriali che, sulla base delle informazioni Pcc relative al 2023, presentavano ritardi nei pagamenti e risultavano quindi tenuti ad accantonare il Fgdc nel bilancio di previsione 2024-2026 sono circa 2798. Il dato più significativo emerge però dai rendiconti: meno della metà degli enti obbligati ha correttamente valorizzato la colonna c) dell’allegato a/1.

A tal proposito, è bene evidenziare che le comunicazioni inviate tramite Bdap agli enti interessati restituiscono un quadro molto articolato, nel quale incidono in misura rilevante errori di compilazione. Diversi enti dichiarano di aver effettuato l’accantonamento, ma di averlo rappresentato in modo non corretto:

  • Fgdc inserito tra gli “altri fondi”;
  • utilizzo di codici del piano dei conti non coerenti;
  • compilazione della colonna a) anziché della c).

Un elemento ricorrente riguarda la natura manuale dell’allegato a/1, spesso non generato automaticamente dai sistemi contabili, con conseguenti margini di errore.

Errori debiti commerciali: la strategia della Ragioneria Generale dello Stato

La gestione del Fgdc nel bilancio di previsione 2024 da parte di alcuni enti locali presenta criticità significative. Infatti, i comportamenti non conformi riscontrati svuotano di fatto la funzione preventiva del fondo, trasformandolo da vincolo sulla spesa a mero adempimento formale da posticipare.

La reazione della RgS si articola su due direttrici:

  • da un lato, interventi tecnici finalizzati a ridurre gli errori, come la revisione della struttura dell’allegato a), che in passato collocava il Fgdc tra gli altri accantonamenti generando ambiguità rispetto all’allegato a/1;
  • dall’altro, un deciso anticipo delle verifiche: già a gennaio 2026 sono stati segnalati 2.162 Comuni con ritardi nei pagamenti al 31 dicembre 2025, invitati ad accantonare il fondo entro il 28 febbraio 2026. Un passaggio accompagnato dal coinvolgimento diretto degli organi di controllo, chiamati a rafforzare la vigilanza.

In conclusione, l’estensione alla Bdap della trasmissione dei bilanci assestati rappresenta un’evoluzione cruciale per il sistema di finanza pubblica italiana. Questa misura permetterebbe di completare il monitoraggio in tempo reale, superando il semplice controllo preventivo e consuntivo, e integrando le variazioni in corso d’anno

Per saperne di più su questo e altri argomenti consulta gli articoli che trovi qui

Fonte: Ntplusentilocaliedilizia del 30/03/2026
Autore: Elena Brunetto  Patrizia Ruffini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.