L’Ifel ha pubblicato le istruzioni operative e il modello di delibera consiliare per la rottamazione quinquies. Il documento definisce la procedura dettagliata e individua gli adempimenti urgenti che i Comuni devono attuare tempestivamente.
La rottamazione quinquies ha sue regole, indipendenti dalla definizione agevolata che i Comuni possono adottare, e adattare, alle proprie entrate non affidate all’agenzia delle Entrate Riscossione. Inoltre non sono ancorati a una tempistica precisa. Invece, i tempi e l’ambito della rottamazione erariale sono stabiliti direttamente dalla normativa. Per cui, in merito, gli enti non hanno alcuna discrezionalità.
L’ambito normativo di applicazione è definito dall’art. 10-quinquies del D.L. n. 38/2026 e dall’art. 1, co. da 82 a 101, della legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), nella parte non espressamente derogata, che attiene essenzialmente alla tempistica, ovviamente diversa da quella prevista per la rottamazione erariale.
Per tali motivi, il Comune, attraverso una delibera del consiglio comunale di natura regolamentare, deve unicamente decidere o meno se aderire.
L’Ifel precisa che per aderire non è richiesta alcuna verifica preventiva sugli effetti economico-finanziari e sugli equilibri di bilancio. E’ consigliato che i Comuni corredino la motivazione dell’atto deliberativo con un’analisi dei carichi affidati ad Ader, sia con riferimento alla loro vetustà che al grado di svalutazione degli stessi mediante accantonamento al Fcde.
Rottamazione quinquies: Ifel precisa come i comuni possono aderire
Nello schema di delibera si raccomanda di verificare l’ammontare complessivo dei carichi affidati ad Ader e di confrontarlo con le risultanze di bilancio. In alternativa, è opportuno quantificare gli importi già stralciati dal bilancio, in quanto ritenuti inesigibili, e distinguere quelli ancora iscritti, evidenziando il grado di svalutazione applicato al Fcde.
È palese che, se i carichi affidati ad Ader sono già stati stralciati o completamente svalutati, il beneficio economico ottenibile è massimo. In caso contrario, è necessario stimare l’impatto dell’adesione basandosi su un tasso prudenziale del 50-70%, valutandone la sostenibilità a livello territoriale.
L’Ifel sottolinea la ristrettezza dei tempi concessi agli enti, e anche l’impossibilità, di fatto, di aderire nei termini per circa mille comuni che rinnoveranno i Consigli comunali il 24-25 maggio.
Inoltre, è bene evidenziare che entro il 30 giugno i comuni dovranno avere la delibera pronta, per essere pubblicata sul sito internet istituzionale dell’ente e inviata immediatamente ad Ader.
Al fine di garantire la parità di trattamento tra i diversi debitori nel rispetto delle tempistiche perentorie di legge, ci sarebbero i presupposti per la convocazione urgente del consiglio comunale. Tale procedura, prevista dall’art. 38 del Tuel e demandata ai regolamenti interni degli enti, consente modalità semplificate e termini di preavviso ridotti, fino a 24 ore prima dell’adunanza.
Fonte: Il Sole 24 ore n. 136 del 20/05/2026 pag. 6 “Rottamazione multe e Imu per i Comuni la chance della procedura d’urgenza”
Autore: Pasquale Mirto

