Gli incarichi dirigenziali
Personale Enti Locali

Il dirigente non cade col sindaco

Incarichi dirigenziali: la loro durata non è collegata a quella del mandato politico del primo cittadino.

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5228/2026, ha escluso, nuovamente, il legame tra ruoli apicali e ciclo elettorale negli enti locali.

Tuttavia, in moltissimi casi, i comuni adottano spesso la prassi di connettere la durata degli incarichi dirigenziali alla durata in carica del sindaco,

Tale prassi non ha alcuna base giuridica ed è anche in evidente contrasto con le più semplici logiche gestionali.

Il caso in esame trae origine proprio dal ricorso di una società, secondo la quale, era illegittimo il mandato ad litem sottoscritto da un dirigente comunale successivamente alla scadenza del mandato politico del sindaco.

Incarichi dirigenziali e mandato politico: nessun legame

Il Consiglio di Stato ha osservato che l’oggetto della contestazione non è l’astratta competenza dirigenziale a conferire il mandato ad litem ad un avvocato, ma la circostanza che fosse stato proprio quel dirigente, nonostante la fine del mandato elettorale.

La sentenza mette in evidenza, quindi, che l’eventuale scadenza del mandato del primo cittadino non pregiudica il permanere del rapporto di servizio del dirigente, il quale, è fondato su un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Tale rapporto “di servizio” attribuisce, al dirigente di ruolo, il potere di esercitare le competenze necessarie alla corretta gestione dell’interesse pubblico e dell’attività dell’ente di appartenenza, anche a garanzia della continuità e della coerenza dell’azione amministrativa.

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Fonte: Italia Oggi n. 114 del 16/05/2026 pag. 27
Autore: Luigi Oliveri

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