È stata differita al 31 luglio la data entro la quale i Comuni possono deliberare l’adesione alla rottamazione quinquies.
Il predetto differimento è previsto da un emendamento al disegno di legge di conversione del D.L. n. 63/2026.
Tale emendamento, aggiornando l’art. 10-quinquies del D.L. n. 38/2026, ha modificato, infatti, la tempistica della rottamazione quinquies.
Il nuovo calendario consentirà, quindi, ai Comuni che hanno appena rinnovato i consigli di aderire alla procedura in questione.
Sempre entro il 31 luglio, la delibera dovrà essere:
- pubblicata sul sito internet istituzionale dell’ente;
- inviata all’agenzia delle Entrate-Riscossione.
I Comuni che hanno già deliberato l’adesione alla rottamazione, o si apprestano a farlo nelle more della conversione in legge del D.L. n. 63/2026, non dovranno rideliberare, anche nell’ipotesi in cui abbiano riportato nella delibera le scadenze oggetto di modifica, in quanto si tratta di scadenza previste per legge, non modificabili dal Comune.
La delibera di adesione dovrà indicare:
- l’ammontare dei crediti comunali definibili;
- gli effetti sulla situazione economico-finanziaria dell’ente.
Quali altre scadenze della rottamazione quinquies slittano?
In primo luogo, la data entro la quale Ader dovrà rendere disponibili, ai debitori, le informazioni sui carichi che possono essere definiti slitta dal 15 settembre al 15 ottobre.
Per di più, sono differiti al:
- 15 dicembre il termine per la presentazione della dichiarazione di adesione;
- 31 marzo 2027 il termine entro il quale dovrà essere effettuato il pagamento.
Il debitore, inoltre, potrà pagare l’importo dovuto oppure diluirlo in 54 rate bimestrali, di importo non inferiore a 100 euro, oltre a interessi di dilazione pari al 3% annui.
Entro il 28 febbraio 2027 Ader comunicherà, ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di adesione, l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, e l’eventuale importo delle singole rate.
A parte la tempistica, l’ambito di applicazione della rottamazione non è stato modificato.
Conseguentemente il Comune dovrà decidere se aderire o meno, senza possibilità di intervento né sui debiti rottamabili né sulle annualità dei ruoli.
Fonte: Il Sole 24 Ore n. 162 del 15/06/2026 pag. 29 “Rottamazione locale, nella delibera il totale dei crediti e l’effetto sui conti”
Autore: Pasquale Mirto

