aumento libero
Personale Enti Locali

Dirigenti nuovi senza aumento libero del salario accessorio

Aumento libero del limite del salario accessorio: no in caso di riorganizzazione, con l’istituzione, ex novo, della dirigenza e la ridefinizione delle elevate qualificazioni.

Lo ha affermato la Corte dei conti della Lombardia, con la deliberazione n. 216/2026, con la quale ha dato il suo parere negativo alla modifica del tetto complessivo fissato dall’art. 23, co. 2, del D.Lgs. n. 75/2017.

Gli enti possono riorganizzarsi ma una nuova scelta organizzativa, anche legittima e necessaria, non deve essere la giustificazione per superare un limite finanziario sul trattamento accessorio nel suo insieme.

In particolare, il suddetto art. 23, co. 2, prevede che l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio, anche del personale dirigenziale, non può superare il corrispondente importo del 2016.

Con l’introduzione dell’art. 33, co. 2, del D.L. n. 34/2019, tale valore va adeguato per garantire l’invarianza del valore medio pro capite riferito al 2018.

Ma l’adeguamento non cancella il vincolo, lo aggiorna solamente.

Perché non è possibile procedere con l’aumento libero del salario accessorio?

Perché è necessario considerare che il limite non riguarda il singolo fondo. Infatti, nel limite rientrano anche:

  • il fondo del personale non dirigente,
  • le risorse per le Elevate qualificazioni,
  • il trattamento accessorio della dirigenza,
  • tutte le somme destinate al salario accessorio.

Se l’ente, quindi, istituisce per la prima volta figure dirigenziali, può costituire il relativo fondo, anche utilizzando il criterio previsto dall’art. 57, co. 5, del Ccnl Area Funzioni locali del 17 dicembre 2020, non sostituito dal Ccnl del 16 luglio 2024.

Tutto deve avvenire nel rispetto dei limiti finanziari vigenti.

L’ente può costruire un parametro figurativo, deve motivarlo e ancorarlo a criteri oggettivi.

In ogni caso, l’ente deve rispettare il tetto complessivo.

Pertanto, le ulteriori risorse per la nuova dirigenza potrebbero essere approvigionate attraverso le compensazioni interne, riducendo, quindi, altre categorie.

Per saperne di più su questo e altri argomenti consulta gli articoli che trovi qui

Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme & Tributi Plus del 12/06/2026
Autori: Gianluca Bertagna

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