piano dei flussi di cassa
Contabilità Enti Locali

Aggiornamento del piano dei flussi di cassa, verifica su più fronti per l’allineamento degli stanziamenti

Piano dei flussi di cassa: l’aggiornamento al primo trimestre 2026 deve considerare tutte le variazioni di bilancio intervenute fino alla data di revisione del prospetto.

La giunta approva la versione originale del Piano entro il 28 febbraio.

L’operazione non termina con la fotografia del trimestre appena chiuso.

Occorre considerare anche le variazioni che incidono sui trimestri successivi.

L’aggiornamento del Piano dei flussi di cassa al primo trimestre 2026, invece, richiede una successiva verifica puntuale su più fronti.

Operazioni da effettuare per l’aggiornamento del piano dei flussi di cassa

Innanzitutto, i dati previsionali del trimestre (1° gennaio – 31 marzo) devono essere sostituiti con le movimentazioni effettive rilevate dal sistema Siope.

Utilizzare i dati ricavati dalle scritture interne, infatti, potrebbe generare disallineamenti.

Pertanto:

  • per i Comuni e le Province con saldo positivo, il fondo di cassa del prospetto aggiornato deve coincidere con quello della tesoreria alla data del 31 marzo 2026;
  • per gli enti in anticipazione, invece, deve emergere il livello di utilizzo, della differenza tra entrate e spese, alla stessa data.

Un’altra operazione è quella di prendere in considerazione le variazioni che incidono sui trimestri successivi come il riaccertamento dei residui adottato ai fini del rendiconto 2025.

Un’ulteriore operazione è la verifica della quantificazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione.

Relativamente agli stanziamenti, l’aggiornamento deve recepire:

  • tutte le variazioni di bilancio già adottate,
  • gli atti approvati dopo il 31 marzo che producono effetti sulla cassa, fino alla data di approvazione del prospetto allegato alla determinazione del responsabile finanziario.

Di conseguenza, la proiezione dei tre trimestri restanti dell’anno dovranno basarsi sugli stanziamenti di cassa del bilancio aggiornati a quel momento.

Particolare attenzione richiedono le spese finanziate con avanzo di amministrazione (vincolato, accantonato, destinato agli investimenti o disponibile).

E’ necessario verificare che il fondo di cassa iniziale, insieme ai flussi previsti, sia sufficiente a sostenere tali spese.

Se il saldo di cassa non è capiente bisognerà ridurre le altre previsioni di spesa oppure utilizzare il fondo di riserva di cassa.

In conclusione, la funzione del Piano dei flussi è intercettare, per tempo, le tensioni di liquidità e orientare oppurtanatamente le scelte gestionali.

Per saperne di più su questo e altri argomenti consulta gli articoli che trovi qui

Fonte: Ntplusentilocaliedilizia del 24/04/2026
Autore: Elena Brunetto   Patrizia Ruffini

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